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EUROPA

Erasmus+

Progetto “Integration Without Borders – IWB” n. 2014-1-CZ01-KA202-002022/06

con capofila Università di Olomouc, Repubblica Ceca, per favorire l’inclusione sociale delle minoranze e dei migranti in Europa attraverso la formazione specifica degli operatori sociali.

Oltre PRO.DO.C.S., nel partenariato erano presenti anche altri 7 soggetti tra ONG e Università provenienti dalla Spagna, Belgio, Germania, Romania, Slovacchia e Macedonia.

Il progetto – che si è svolto dal 2014 al 2016 – ha visto il lancio del sito internet www.projectiwb.eu

 

Lo svolgimento di due Training di formazione per operatori sociali europei che lavorano con migranti e minoranze etniche:

  1. a Satu Mare in Romania dal 15 al 19 maggio 2015
  2. a Madrid in Spagna dal 17 al 22 gennaio 2016

Hanno partecipato per PRO.DO.C.S. alcune delle operatrici moldave formate durante i progetti di cooperazione internazionale realizzati dalla ONG in Moldova negli anni passati.

L’evento pubblico di chiusura del progetto e di presentazione della pubblicazione (reference book) per operatori sociali che ha richiamato il titolo del progetto, si è svolta il 20 e 21 ottobre 2016 a Olomouc in Repubblica Ceca.

 

Scarica il reference book INTEGRATION WITHOUT BORDERS

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La revisione critica delle discipline storiche e sociali per una educazione formale adatta alla società globale

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“Critical review of the historical and social disciplines for a formal education suited to the global society” – Ref. DCI-NSAED/2012/280-225, finanziato dall’Unione europea con il programma Europeaid nel 2012/2016.

PRO.DO.C.S. è stato parte del consorzio con capofila la Ong CVM che ha promosso, in oltre 100 scuole di 6 Paesi europei, l’introduzione dell’educazione alla cittadinanza globale nei curricoli scolastici di storia, geografia ed educazione civica, attraverso una loro revisione tematica e metodologica.

L’innovazione ha riguardato sia il contenuto, perché per la prima volta il tema della mondialità ha contaminato profondamente i curricoli scolastici, sia il metodo, perché i materiali sono stati realizzati e sperimentati dagli insegnanti, con l’appoggio delle 12 ONG europee partner e con la supervisione di un Comitato scientifico altamente qualificato.

 

I RISULTATI:

  • Oltre 100 scuole europee coinvolte
  • Unità di apprendimento interdisciplinari create e sperimentate nelle scuole
  • 2 Seminari internazionali e 2 Nazionali realizzati
  • 2 Pubblicazioni (ita/eng) edite: La Cittadinanza globale nelle discipline geostorico
  • Creato un rapporto più stretto tra ONG, Scuole, Università e Autorità educative sui temi di una didattica adatta alla società mondiale.

 

LE AZIONI DI PRO.DO.C.S.

  • 9 scuole (32 docenti, 31 classi, 514 studenti) tra Lazio, Sicilia e Calabria coinvolte nella creazione e sperimentazione di Unità di apprendimento interdisciplinari
  • 2 Seminari Nazionali in Calabria e Sicilia (330 docenti) per la formazione e l’aggiornamento degli insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado di istruzione: “Verso un nuovo umanesimo attraverso la revisione dei curricoli scolastici europei”.

 

Consulta SEMINARIO NAZIONALE DI EDUCAZIONE INTERCULTURALE – ITALIA

Consulta materiali per i docenti relativi al progetto e l’elenco delle UNITÀ DI APPRENDIMENTO

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LINK UTILI

Formazione In Scambio Italia/Kosovo Per Uno Sviluppo In Partnership

AID n. 8919, capofila PRO.DO.C.S. e l’Associazione Temporanea di Scopo (ATS) con Ai.Bi.,
Celim Mi, C.E.S.E.S., INTERSOS, IPSIA, RTM dal 2009 al 2010.

 

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Il progetto si è svolto in una dinamica di politiche di vicinato con l’Area Balcanica e di peer education tra ONG italiane e kosovare, di concerto con l’associazionismo locale e le istituzioni competenti, e sostenendo forme di rete territoriale, per approfondire saperi e consapevolezze di una comune appartenenza all’area europea, in cui Unione Europea e Balcani sono state chiamate ad affrontare insieme le sfide della cittadinanza comune europea.

Il progetto ha accompagnato il Kosovo in un momento delicato della sua transizione e definizione di status, nei processi in corso di democratizzazione e ricerca di profilo di sovranità, affinché siano garantiti i diritti umani per tutti, il dialogo interetnico/interreligioso e forme di convivenza pacifica. In particolare, ha affrontato tale discorso con lo Stato Serbo e con le minoranze serbe presenti sul territorio.

Attraverso l’analisi e l’arricchimento delle buone pratiche di cooperazione in partnership, si è voluto innalzare i livelli di consapevolezza sulle aumentate e diverse opportunità di crescita umana e di rafforzata soggettività sociale nei processi di sviluppo del proprio contesto, con attenzione oculata e diretta a un protagonismo e a una ricaduta, al tempo, su ambiti privilegiati del territorio italiano (ONG italiane e locali, enti pubblici e amministrativi, istituzioni), tra popolazione selezionata e mondo scolastico di entrambi i paesi Italia/Kosovo per un totale di circa 160.000 persone, a cui sono stati forniti strumenti, informazioni e approcci innovativi per uno sviluppo interdipendente e partecipato.

 

Lo Studio/Ricerca sul Kosovo – pubblicato nel mese di ottobre 2009 in quattro lingue – è stato uno strumento principale del progetto con la condivisione di dati statistici, indicatori di analisi settoriale e valutazione di risultati per migliorare approcci e buone pratiche di cooperazione.

Lo Studio/Ricerca ha selezionato gli ambiti di intervento delle buone pratiche di cooperazione internazionale rispettando le linee strategiche e progettuali delle 7 ONG italiane coinvolte, attraverso un’analisi del contesto-paese rivisitato a partire da approcci diversi secondo il settore della ricerca.

L’ambito sociale, per lo studio delle forme di svantaggio specialmente in merito alla condizione dei minori abbandonati attraverso le azioni previste dal sistema di protezione di minori e famiglie, è stato curato dalla ONG Ai.Bi.

Il settore educativo, per la rilevazione di indicatori di formazione, la promozione dei diritti dei bambini in ambito scolastico, attraverso la ricerca nei settori della pianificazione didattica e dell’educazione formale e permanente, è stato curato dalle ONG RTM e C.E.S.E.S.

Il dialogo interetnico/interculturale, per l’individuazione delle dinamiche relazionali che promuovano l’accettazione reciproca tra etnie e le forme di convivenza pacificata nel contesto paese, attraverso incontri tra gruppi e rappresentanze interetniche e interreligiose ed il loro coinvolgimento nelle attività, è stato curato dalla ONG INTERSOS.

I settori primari dello sviluppo economico, quali agricoltura e zootecnia, per la verifica delle variabili di sviluppo del paese legate a strutture primarie di produzione, è stato curato dalla ONG PRO.DO.C.S.

Lo sviluppo finanziario e del microcredito, attraverso un’analisi della situazione attuale del microcredito in Kosovo e delle sue potenzialità, e attraverso lo studio degli sbocchi di mercato è stato curato dalla ONG Celim Milano.

Il fenomeno delle migrazioni, per la comprensione della tipologia dei flussi migratori e l’inserimento nella società italiana della popolazione kosovara, è stato curato dalla ONG IPSIA.

La ricerca ha visto l’impegno di una équipe di 15 operatori/ricercatori, suddivisi in numero quasi paritario tra Italia/Kosovo ed è stata edita da PRO.DO.C.S. all’interno della propria collana “Città e Cittadinanze”: Anna Maria Donnarumma (a cura di), Formazione in scambio Italia/Kosovo per uno sviluppo in partnership, PRO.DO.C.S. Editore, Roma, 2009, pp.200 (Vedi PUBBLICAZIONI, Città e Cittadinanze, volumi 16-20).

 

In questa direzione, nel 2010, hanno ruotato le attività previste in Italia e in Kosovo. Da ciascun soggetto, in base ai propri ruoli, fisionomia istituzionale e potenzialità, sono state capitalizzate forme di coordinamento tra soggetti plurali, in una logica di sussidiarietà, e si sono valorizzati sia i settori specifici di strategie socio-culturali e d’intervento in cui le ONG aderenti al Progetto hanno avuto maggiori esperienze e maturato più competenze, sia le buone pratiche da loro applicate.

 

Meritano una sottolineatura specifica la realizzazione delle due Conferenze Internazionali: “Per uno sviluppo in partnership Italia/Kosovo”, la 1° realizzata a Roma dal 4 al 6 novembre 2009 – Scarica il Dépliant – e la 2° realizzata a Pristina dal 3 al 5 marzo 2010 – Scarica il Dépliant.

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Nei tre giorni di lavoro della 1° Conferenza il consorzio delle ONG italiane promotrici e operanti in Kosovo, ha posto all’attenzione della Comunità internazionale questioni urgenti circa la “sovranità supervisionata” del Kosovo dopo la sua proclamazione di indipendenza nel febbraio 2008, in rapporto all’area dei Balcani. La criticità è stata quella di sperimentare un novum giuridico a favore del Kosovo, al di là di forme di statualità di vecchio stampo, per aprirsi alla realtà di un’Europa delle Regioni, la sola in grado di consentire la costruzione della pace fra etnie/popoli affermanti, a diritto, la propria identità culturale e religiosa, ma dialoganti nel rispetto delle varie e numerose diversità proprie e altrui.

Altra finalità è stata quella di far dialogare insieme, mediante esperienze di lavoro in rete, tutti i soggetti coinvolti nell’attività di cooperazione in Kosovo per un migliore coordinamento di buone pratiche: le 7 ONG italiane che lavorano in settori diversi, le ONG locali, le istituzioni pubbliche Italiane (tra cui l’Unità Tecnica di Cooperazione locale di Belgrado/Pristina), il governo della giovanissima Repubblica del Kosovo e le Municipalità delle zone in cui opera la cooperazione Italiana, le Università Italiane di Bologna e di Roma, e quella di Pristina.

 

I settori d’intervento hanno riguardato ancora le tematiche: educazione, welfare e diritti dei minori, dialogo interculturale e tutela delle minoranze, sviluppo produttivo e migrazione.

 

Educazione – Si è condivisa la necessità di un impegno più deciso in favore dell’inclusione nel sistema scolastico kosovaro di persone diversamente abili e di rilanciare il processo di dialogo con la comunità serba per arrivare a un accordo sulla sua partecipazione e pieno inserimento nel sistema educativo ufficiale.

Si è ribadita, inoltre, la richiesta di una maggiore autonomia delle istituzioni scolastiche locali dal Ministero dell’Educazione e il superamento di un sistema parallelo a livello normativo. Le ONG italiane hanno confermato la loro volontà di proseguire il percorso di sostegno alle autorità kosovare nel campo della formazione iniziale e in servizio di insegnanti ed educatori. Su questo tema verrà convocato nel corso del 2010 un seminario operativo di lavoro a cui parteciperanno ONG e istituzioni di entrambi i Paesi.

 

Welfare e diritti dei minori – Le partnership tra privato sociale italiano e pubblico kosovaro, avviate negli ultimi 5 anni, hanno rinsaldato l’impegno a favore dei minori – abbandonati, abusati, vittime di violenza domestica – su progetti di accoglienza familiare. Il Ministero del Welfare del Kosovo ha sottolineato l’impegno del governo a non aprire orfanotrofi per privilegiare l’accoglienza di minori in famiglia. L’emergenza minori deve avere, nelle Linee guida del Ministero degli Affari Esteri, rilevanza pari a tematiche quali salute, agricoltura e cultura, e quindi beneficiare di adeguato sostegno finanziario.

Dialogo interculturale e tutela delle minoranze – Il dialogo tra le diverse “minoranze”, inteso come concetto psicologico più che numerico, che caratterizza il Kosovo, si è confermato uno degli elementi chiave nel processo di sviluppo del Paese. I soggetti che meglio possono contribuire al dialogo sono le donne, i giovani, che hanno vissuto solo parzialmente gli anni della guerra, e le organizzazioni della società civile come testimoniato dalla rete composta da 15 ONG, rappresentanti delle diverse minoranze, Mozaik.

Il recupero di una identità comune, fondamentale nel processo di pacificazione, può e deve passare anche dal recupero e dalla valorizzazione del ricchissimo patrimonio archeologico e culturale del Paese.

 

Dinamiche di sviluppo economico locale – L’instabile struttura economica del Kosovo ha la sua principale criticità nella debolezza e nella frammentazione del settore privato produttivo, con particolare riferimento alla piccola e media impresa del settore primario. È emersa con forza la necessità di operare a due livelli.

A livello governativo, sarà determinante che si rivedano i contenuti e le modalità di implementazione della European Chart for Small Enterprises, firmata dal Kosovo. A livello di società civile, le istituzioni di microfinanza devono insistere perché la produttività nelle aree rurali e nelle attività agricole di mercato vada oltre un reddito necessario alla sussistenza del nucleo familiare. Per favorire una crescita competitiva del settore primario in un Paese a forte accezione rurale saranno fondamentali schemi di microcredito/microfinanza rivolti ad accentuare le potenzialità specifiche del settore e ad accompagnare la produzione nella direzione di un miglioramento degli standard qualitativi e igienico sanitari, verso criteri di eco-compatibilità al fine del rinnovamento produttivo qualitativo e quantitativo.

 

Migrazione, integrazione sociale e diritti umani – Emblematico lo stato della migrazione e del governo dei flussi migratori nel Paese stretto tra le limitazioni giuridiche del paese di provenienza e la necessità e urgenza di un diritto di cittadinanza che tuteli le persone oltre il limite dei confini statuali e favorisca la promozione di un progetto migratorio fondato sulla circolazione delle persone in un’ottica sovranazionale.

 

Gli argomenti e i temi trattati nel corso dell’evento sono stati ulteriormente approfonditi nel corso della seconda Conferenza Internazionale che si è svolta a Pristina (Kosovo) dal 3 al 5 marzo 2010.

 

La pubblicazione è stata distribuita agli interlocutori d’eccezione, istituzioni, organizzazioni non governative internazionali e locali, università e centri ricerca, a operatori che lavorano nel campo della tutela dei minori, a centri per il social work che lavorano direttamente con i minori, a organizzazioni internazionali che si occupano di diritti umani, dei minori, dei migranti e di cittadinanza, a istituzioni legate alle Nazioni Unite che lavorano nel campo dell’infanzia, università e centri di ricerca sociale.

Inoltre i volumi sono stati distribuiti presso i partecipanti alle attività previste dal progetto, ai partner locali (governativi e rappresentanti della società civile) e ai soggetti interessati, nell’ottica della massima e proficua diffusione della pubblicazione

La pubblicazione del Summary è avvenuta a termine della seconda Conferenza Internazionale, in modo da arricchirlo con le conclusioni prodotte dai lavori delle due Conferenze e le loro conclusioni con i relativi impegni assunti da parte delle ONG e delle istituzioni coinvolte.

 

– Costruito uno spazio web sul lavoro svolto, denominato Spazio-Kosovo

Ogni ONG ATS ha contribuito all’arricchimento dello spazio web dedicato al Report, mettendo a disposizione i diversi allegati ad integrazione del capitolo dello studio ricerca di competenza.

Le ONG ATS hanno approntato dei link dal proprio sito allo spazio web comune edito on line da PRO.DO.C.S. www.prodocs.org

Per il modello formativo di una comunità virtuale di apprendimento è stata elaborata una antologia on line denominata ugualmente “Spazio-Kosovo” intesa come un libro in fieri, sempre disponibile ad arricchirsi.

Con voci e punti di vista diversi l’Antologia presenta una ricostruzione delle origini storiche della popolazione e del territorio kosovaro, la loro evoluzione nel corso dei secoli fino ad oggi, i profili di alcune personalità significative, percorsi di analisi della guerra del 1999, delle sue conseguenze e dei problemi posti dalla dichiarazione di indipendenza, reportage effettuati da giornalisti italiani ed europei, le voci contraddittorie che vengono dall’interno, informazioni sulla cultura e sulla religiosità, sui cambiamenti sociali in corso, sullo stato dell’economia, sui rapporti con i paesi vicini, cronache della vita politica del nuovo stato indipendente e dei suoi tanti contrasti, storie di vita e testimonianze di protagonisti minori o cittadini comuni. Infine progetti vicende della cooperazione italiana.

“Spazio-Kosovo” è un sito dedicato a questo piccolo pezzo di terra, nei Balcani, grande quanto l’Abruzzo: poco meno di 11 mila chilometri quadrati. Abitato da una stragrande maggioranza di albanesi (tra l’80 e il 90 per cento), di religione per lo più musulmana, e da una minoranza di serbi, si religione ortodossa: in tutto poco meno di due milioni di persone. Già provincia autonoma della Jugoslavia e poi della Repubblica di Serbia e Montenegro, di recente (febbraio 2008) si è auto dichiarato repubblica indipendente: per ora, la sua sovranità è stata riconosciuta da una sessantina di Stati membri delle Nazioni Unite.

“Spazio-Kosovo” è così un mosaico di notizie e di punti di vista, uno strumento che aiuta ad accostare questo paese e la sua popolazione facendo memoria della sua storia controversa e raccogliendo segni e indizi della sua vita presente.

L’antologia si articola in 12 capitoli:

  1. Primo contatto Kosovo in breve; 2.Storia politica e religiosa: dalle origini agli anni settanta del ventesimo secolo; 3. Il ventennio 1980-1999: dalla morte di Tito alla guerra NATO; 4.1999-2008: dal protettorato ONU alla dichiarazione di indipendenza; 5. Il dibattito sull’indipendenza kosovara; 6. Il Kosovo indipendente; 7. La società, la cultura, l’economia; 8. Religioni, chiese e società; 9. Testimonianze; 10. Profili; 11. Politica estera e cooperazione internazionale; 12. News: l’Ansa racconta il Kosovo (dal 15 febbraio 2010).

Poi sono stati definiti alcuni percorsi di peer education e buone pratiche di sviluppo in partnership tra ONG italiane e kosovare sui temi della cittadinanza comune europea, i diritti umani e dell’auto-sviluppo, per sensibilizzare diversi settori della società civile e del mondo scolastico in Italia/Kosovo

Ad essa si è dato un taglio più politico per trovarsi nel Paese interessato; infatti, le istituzioni locali hanno parlato con libertà e trasparenza, evidenziando le necessità a cui il Kosovo è chiamato a rispondere in questo momento di iniziale indipendenza da rendere stabile.

È disponibile il CD e il testo presso il Centro di Documentazione ALDEA.

 

In Italia sono stati realizzati diversi Seminari, workshops, laboratori didattici in diverse scuole delle Regioni italiane, e workshop aperti alla cittadinanza che hanno visto la partecipazione di oltre 4000 persone tra studenti, insegnanti e società civile.

Si sono raccolti nel 2010 gli esiti positivi del lavoro svolto, contribuendo a dare qualità non solo al lavoro di sensibilizzazione presso i migranti kosovari in UE, ma contribuendo anche a dare spessore a quanto realizzato in Kosovo in diversi filoni di intervento propri della cooperazione internazionale. Una sottolineatura speciale merita la memoria del decennio 1999-2009 “… dieci anni di impegno e passione in una terra alla ricerca della normalità”.

 

In Kosovo sono stati realizzati incontri e workhop che hanno visto la partecipazione di oltre 3000 persone tra studenti, insegnanti e rappresentanti della società civile.

PRO.DO.C.S., in particolare, ha organizzato 2 incontri seminariali per le attività di formazione per docenti e studenti:

* 1 incontro seminariale presso l’Istituto Agrario di Gjakova in partnership con i suoi docenti rivolto agli studenti, il 13 gennaio 2010 con l’intervento del Sindaco e di altre autorità che hanno dialogato con gli studenti sulle tematiche dello sviluppo rurale in Kosovo, rispondendo anche alle esigenze di maggiore formazione nel settore richiesta dagli stessi studenti per garantirsi forme di competenza professionale e di successo lavorativo.

* 1 Tavola Rotonda presso l’Aula dell’Istituto Agrario Universitario di Pejë con i suoi docenti, il giorno 14 gennaio 2010, rivolta ai suoi studenti, alla popolazione ad autorità amministrative e accademiche con l’intervento del Sindaco. Sono state affrontate tematiche proprie e coerenti con le finalità richieste dal progetto: “per uno Sviluppo in Partnership”

 

Per la Formazione per docenti: numerose le iniziative realizzate in Italia da parte delle ONG ATS del Progetto.

PRO.DO.C.S. ha svolto:

* 2 laboratori didattici per le classi della Secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo Statale “Fratelli Cervi” di Roma Distretto 23 e precisamente il 4 febbraio + 8 aprile 2010 su “Sperimentazione di uno Studio di caso sul Kosovo, paese alle prese con la costruzione di processi di cittadinanza attiva e di meccanismi di democrazia effettiva”, nell’ambito di una formazione rivolta ai giovani per facilitare in loro un processo favorevole alla costruzione della dimensione europea, favorita e voluta dal collegio docenti della scuola.

Nei laboratori gli alunni, approfondendo il rapporto “io – l’altro”, hanno cercato di sperimentare il “noi” nella costruzione di forme di comunità regolate da principi costituzionali e, in particolare, caratterizzate dal valore della diversità (tematica delle minoranze etniche o le culture altre dei migranti).

I percorsi previsti, differenti ma coerenti con l’età e la classe frequentata, hanno mirato a promuovere negli alunni un senso di cittadinanza attiva, partecipativa e rappresentativa, secondo i principi della Costituzione, della Carta dei Diritti fondamentali della UE e della Dichiarazione internazionale dei Diritti Umani. Hanno favorito una educazione alla responsabilità attiva verso la società, all’espressione libera per la verità, fondamento indispensabile della libertà e, soprattutto, al recupero del senso del vivere sociale e democratico e alla riscoperta della solidarietà, dell’onestà, dell’etica del lavoro e del dovere, della legalità.

 

* 2 cicli seminariali di Lezione/Laboratorio per la FORMAZIONE di docenti, genitori e soggetti territoriali coinvolti sulla tematica voluta dal MIUR a livello nazionale per una educazione alla CITTADINANZA E COSTITUZIONE, sempre presso l’Istituto Comprensivo Statale “Fratelli Cervi” Roma Distretto 23 nei mesi di gennaio e febbraio 2010 con 4 incontri cada ciclo sul percorso: “Io + l’altro = noi – il valore della diversità”, Educazione alla cittadinanza e ai relativi diritti di cittadinanze in contesti multiculturali.

I Diritti Umani come principi ispiratori di comportamenti in un confronto di mondi culturali diversi.

La scuola, infatti, in questa ottica ha voluto tracciare una linea unitaria e coerente di procedure, analisi e approcci didattici alle diverse pratiche concernenti l’insegnamento di argomenti relativi alla Cittadinanza e alla Costituzione. In tal senso ha organizzato un percorso progettuale, in cui la sperimentazione di forme di laboratorio e di studio destinate agli alunni fosse affiancata da seminari di formazione destinati ai docenti, ai genitori ed a coloro che, nel territorio, sono interessati a tessere relazioni positive sociali ed istituzionali, continuative negli anni tali da creare un raccordo coerente fra scuole e territorio.