Rif: EuropeAid/131141/C/ACT/Multi

Il consorzio con capofila la ONG CVM, di cui PRO.DO.C.S. è parte, ha ottenuto dall’Unione europea – Programma Europeaid – un co-finanziamento per realizzare nel corso di tre anni un progetto volto ad introdurre in 6 Paesi dell’Unione l’educazione alla cittadinanza mondiale nei curricoli scolastici di storia, geografia ed educazione civica attraverso una loro revisione tematica e metodologica.
Il progetto è iniziato il 1° maggio 2013 e terminerà il 30 aprile 2016; riguarderà la fascia degli studenti fra i 12 e i 18 anni.
Introdurre l’educazione alla cittadinanza mondiale (o educazione globale o ancora educazione allo sviluppo) all’interno dei curricoli scolastici nel concreto significa:
- individuare i temi/problemi globali di storia, geografia, economia, educazione civica a partire dai quali superare l’insegnamento eurocentrico assicurando agli studenti una formazione per competenze ed offrendo loro conoscenze utili a capire le grandi dinamiche planetarie, entro cui collocare le vicende locali e il proprio vissuto personale (individuale e collettivo);
- superare l’idea che i temi/problemi globali siano separati dalle discipline scolastiche, un altro sapere da collocare in spazi extracurricolari, delegati alla trattazione da parte di figure diverse dall’insegnante.
PRESUPPOSTI
Il progetto, volto a ridurre le disuguaglianze socioeconomiche fra l’Europa e i Paesi del cosiddetto Sud del mondo, si propone di favorire una cultura disponibile a produrre un cambiamento reale nella modalità di affrontare i problemi della permanenza della povertà nel mondo e l’aggravarsi delle disuguaglianze planetarie.
Alla base di questo cambiamento vi è la formazione dei cittadini e, in particolare, la formazione che avviene all’interno del percorso scolastico. I processi di educazione formale stimolano una riflessione profonda, poiché strutturano le modalità cognitive e agiscono sulla lunga durata, offrendo gli strumenti per una conoscenza critica del mondo e delle cause che stanno alla radice delle principali problematiche sociali planetarie.
Per rispondere a questo compito, l’educazione alla cittadinanza mondiale è una risorsa fondamentale a disposizione della scuola, affinché essa sappia compiere un passaggio di paradigma e divenga, all’interno dello stesso percorso disciplinare, capace di permeare l’insegnamento scolastico curricolare con un approccio interculturale e non eurocentrico, di prestare attenzione alla dimensione mondiale e interconnessa dei problemi, di seguire una transdisciplinarietà e una educazione alla complessità. Tutto ciò deve divenire un presupposto per una modernizzazione dell’insegnamento di tutte le discipline, a cominciare da quelle dell’area geostorico –sociale.
Fin dal 2007 PRO.DO.C.S. insieme al CVM ed altre entità che si occupano di questi temi, ha organizzato seminari nazionali nei quali si incontrano annualmente insegnanti, ricercatori universitari e operatori delle ONG per una rivisitazione dei curricoli in chiave di mondialità e intercultura. Lo scopo è quello di costruire una conoscenza che favorisca atteggiamenti di dialogo e di corresponsabilità nella gestione del comune spazio planetario. Come sanno i frequentatori abituali di questi incontri, i seminari sono seguiti da centinaia di insegnanti; in Italia essi rappresentano una delle pochissime esperienze in grado di raccogliere una grande partecipazione su questi temi. Nel corso degli anni i seminari sono diventati un punto di riferimento per stimolare lo sviluppo di programmi di studio adatti a capire la complessità della società globalizzata.
LE AZIONI PIÙ RILEVANTI
Il progetto europeo coinvolgerà gli attori più significativi per il rinnovamento della didattica di area geostorico sociale: gruppi di insegnanti impegnati nel lavoro sul campo e nella produzione di nuovi materiali didattici, ricercatori universitari impegnati nella ricerca teorica, autorità educative, case editrici.
I Paesi coinvolti oltre il nostro sono l’Austria, la Bulgaria, L’Irlanda, l’Olanda e la Repubblica Ceca. In Italia vi partecipano la Regione Marche e 7 ONG: CVM, ACCRI, Amici dei Popoli, CISP, CVCS, OSVIC, PRO.DO.C.S. Ognuna di esse opererà in alcune Regioni di appartenenza e non.
Nella fase iniziale le attività prevedono la costruzione da parte del Comitato scientifico, previsto dal Progetto, di un quadro didattico che sia:
- interdisciplinare (storico – geografico – economico)
- cronologico
- transcalare (globale/macroregionale/nazionale-locale) attraverso il quale categorizzare i principali temi/problemi di insegnamento dell’area geostorico sociale nelle diverse scuole europee coinvolte nel progetto. Il quadro didattico verrà introdotto da una premessa metodologica che ne illustrerà presupposti e possibili utilizzi.
Nel 1° anno di attività (2013-14) 200 scuole del continente saranno coinvolte in una indagine con l’obiettivo di verificare quanto gli insegnamenti quotidiani di storia, geografia, educazione civica nei 6 Paesi siano attenti ai principi della mondialità, del decentramento (o assenza di eurocentrismo) e della interdipendenza planetaria. Nello stesso periodo la Regione Marche costruirà un modello metodologico di interazione tra settore Cooperazione internazionale e settore Istruzione al fine di potenziare la diffusione dell’Educazione alla cittadinanza globale.
Nel 1° e 2° anno di attività i risultati della Ricerca-azione saranno utilizzati per costruire materiali didattici utili a promuovere negli insegnanti europei l’adozione di una progettazione curricolare aperta alla mondialità e al superamento dell’eurocentrismo, e capace di informare il loro lavoro quotidiano all’interno delle classi. La costruzione dei materiali didattici avverrà attraverso gruppi di lavoro interdisciplinari (composti da ricercatori universitari, ONG, insegnanti) ciascuno dei quali realizzerà unità didattiche che verranno testate nelle scuole coinvolte e modificate sulla base dei riscontri sperimentati sul campo.
Le unità didattiche si comporranno di contenuti (“lezioni”), suggerimenti per attività di coinvolgimento/approfondimento (giochi di ruolo, laboratori…). La loro impostazione seguirà il quadro interdisciplinare e multiscalare suggerito dal Comitato scientifico.
Nello stesso periodo il modello sviluppato dalla Regione Marche verrà discusso in appositi seminari rivolti alle altre Regioni italiane e alle diverse Autorità educative e di cooperazione allo sviluppo nazionali.
3° anno I principali risultati del progetto, a cominciare dalle unità didattiche, saranno pubblicati e verranno presentati e discussi in seminari europei aperti a insegnanti, autorità scolastiche e di cooperazione allo sviluppo regionali, nazionali ed europee, ricercatori universitari, ONG.
Documenti utili
MANIFESTO 2013 Curricolo europeo.pdf
Curricolo historia.pdf
Questa pagina web è stata realizzata con il contributo finanziario dell’Unione Europea.
