Centri di documentazione e Catalogo on line


I Centri di Documentazione ALDEA e DO.SVI. sono aperti al pubblico nei giorni lunedì – martedì – mercoledì ore 09:00 – 17:00, giovedì ore 09:00 – 15:00. Chiusi nel mese di Agosto.

DO.SVI.

Descrittori selezionati BIBLOS

Servizi

  • Informazione e Orientamento sulla raccolta documentale dei Centri
  • Modalità di Consultazione delle diverse sezioni documentali
  • Attività di Monitoraggio per Ricerca Tematica e Stampa di Bibliografia
  • Consulenza e Orientamento bibliografico per tesi di laurea
  • Elaborazione Bibliografie tematiche ragionate
  • Servizio di Consulenza Metodologica e di supporto per operatori di Educazione allo Sviluppo, insegnanti e studenti per Percorsi di Formazione Specifica
  • Servizio di Fotocopie nel rispetto dei diritti d’autore (a pagamento)
  • Servizio di Prestito e un servizio di reference verso altri Centri di Documentazione.
  • Utilizzo Piattaforma digitale per:
    • consultazione del catalogo on-line
    • e-learning: percorsi di formazione a distanza
    • ricerca personalizzata per campi formativi

Domande frequenti

Perché?

A partire dai primi Anni ’80, in Italia si è sviluppata un’attenzione particolare verso le tematiche di carattere informativo e documentativo: i profondi cambiamenti nelle politiche sociali, lo sviluppo delle nuove tecnologie che favoriscono la comunicazione anche di piccoli gruppi, una cultura informativa e di rete che permea anche i nuovi riferimenti legislativi, delineano un mondo in continua evoluzione.

Come?

Un Centro di Documentazione non è assimilabile né ad una Biblioteca, né ad un Archivio. A differenza di questi ultimi, che presentano un modello unitario di riferimento, il Centro di Documentazione difficilmente si adatta ad una lettura omogenea: esso si distingue da un altro per tematiche di riferimento, per origine (pubblica o privata), per “età anagrafica”. È pur possibile trovare punti di convergenza ed ispirazioni comuni: – passaggio da una concezione lineare del sapere ad una reticolare, con la messa in rete di tutte le informazioni disponibili; – pluralità delle fonti: dal libro (fonte unica di sapere) si passa alle produzioni documentative ed informative (riviste, giornali…), agli archivi della soggettività biografica e autobiografica; – passaggio dal possesso delle informazioni al loro utilizzo: la documentazione è una risorsa che non soltanto testimonia ciò che è stato ma ne orienta la rilettura.

Che cosa?

Il termine documentazione potrebbe essere riscritto in Document’Azione: tale termine implica l’azione che ci porta a considerare il documentare un lavoro vivo, fatto non solamente di archiviazione e messa in ordine di materiali ma anche di selezione, di scelta di ciò che si incontra sulla propria strada e si vuole conservare.

Quando?

La documentazione è sempre esistita, anche se si è costituita come scienza organizzata solo alla fine del XIX° secolo, esattamente nel 1878.

Per che cosa?

è servita a raccogliere e a rendere disponibili elementi di informazione utili per l’esercizio di altre attività umane; memoria delle cose, valorizzazione delle esperienze e occasione per accedere a informazioni utili.

Quale?

Nel fare documentazione c’è bisogno del vissuto di ciascuna persona, delle sue esperienze, del suo pensare: questi, si assume delle responsabilità nel trattenere informazioni piuttosto che altre, nell’approfondire temi che pensa siano di particolare interesse o attinenza alle sue professionalità. Si esigono conoscenze di base nel settore in cui si opera, capacità di rapportarsi con le persone con le quali si lavora, conoscenza di strumenti e tecnologie avanzate, di tecniche di comunicazione, di marketing dei servizi. È una documentazione attiva, tesa a produrre un percorso formativo in cui sia possibile avvicinarsi alle due facce di cui la documentazione si compone:

  1. reperimento/trattamento delle informazioni;
  2. messa a disposizione delle informazioni in modo rielaborato e filtrato.