Forum Novum: progetto socioeducativo per il territorio della Sabina


Il progetto è stato attivo dall’anno 2018 fino all’anno 2023 nel territorio di Torri in Sabina, in provincia di Rieti, in collaborazione con il Centro culturale di Vescovio della Istituzione Teresiana, nel settore dell’educazione e della promozione culturale. È una località che registra carenza di spazi di aggregazione, integrazione, partecipazione e crescita comunitaria. Non è presente sul territorio un’offerta di servizi nell’ambito del sostegno sociale e culturale agli stranieri residenti, in costante crescita numerica vista la vicinanza a Roma. 

L’obiettivo è stato quello di contribuire alla promozione dei processi di inclusione sociale dei giovani e delle loro famiglie, volti a favorirne l’integrazione nel tessuto sociale della popolazione di Torri in Sabina. 

Le attività:

  • Servizi educativi e ricreativi per il sostegno allo studio, l’inclusione e la crescita comunitaria
  • Percorsi formativi in ambito storico-culturale-religioso alla scoperta dell’arte e dell’archeologia locale
  • Servizi di supporto come spazi di dialogo tra cittadini di diversi status e cittadinanze.

A conclusione di questa esperienza, uno dei risultati più significativi è stata la realizzazione e pubblicazione di un opuscolo dedicato a presentare la storia di Forum Novum e della antica Cattedrale dei Sabini, la chiesa di Santa Maria in Vescovio.
Forum Novum nasce come mercato fiorente durante l’epoca romana, sviluppandosi come municipio sotto il diretto controllo di Roma, sempre attivo come mercato anche dopo la caduta dell’impero romano. Parallelamente, dal IV secolo si sviluppò l’esperienza ecclesiastica sulla tradizione di una possibile presenza di San Pietro apostolo nel I secolo, che avrebbe celebrato l’Eucarestia per la comunità dei primi credenti. La Diocesi ereditò l’amministrazione del centro e la chiesa probabilmente fu innalzata dopo la liberalizzazione del culto a metà del IV secolo d.C.
Il lavoro è stato ideato e curato dai volontari Annalisa Annibaldi, Irene Marchetti, Francesca-Diamante Petrillo e Marco Ratini, che hanno collaborato alla stesura dei contenuti in due lingue, italiano e inglese, con l’obiettivo di valorizzare e rendere accessibile a un pubblico più ampio il patrimonio storico, archeologico e culturale del luogo, visitato sempre da molti turisti e persone interessate alla storia del luogo.
Tale pubblicazione rappresenta un esito concreto del percorso svolto, testimonianza dell’impegno dei volontari nella promozione e nella divulgazione del patrimonio culturale della zona.