Il volume raccoglie il lavoro di pubblicazione svolto la XVII Settimana d’azione contro il razzismo – Keep Racism Out – dal 21 al 27 marzo 2021 attraverso il progetto Il QUOTIDIANO PLURALE: SCENARI IN DIALOGO, realizzato con il contributo dell’UNAR.
La tematica si focalizza sulle molteplici disuguaglianze presenti nelle nostre società generatrici di sempre più aggravate discriminazioni.
Si rivolge alle giovani generazioni, esaminando luoghi abitati e tempi vissuti, le interrelazioni quotidiane tra soggetti diversi per etnia, genere, orientamento religioso e nazionalità, che abitano le nostre città/periferie urbane contrapponendo, al linguaggio d’odio diffuso, linguaggi articolati di dialogo basato su conoscenza reciproca e scelte di convivenza armonica.
Coinvolge rappresentanti di associazioni di migranti superando pregiudizi di limiti culturali/ideologici, oltre una logica di segmentazione nelle strategie antidiscriminatorie.
Il nucleo tematico gira intorno alla presentazione virtuale di 5 SCENARI nei giorni dal 22 al 26 marzo 2021, strutturati intorno ad assi tematici/espressivi nel quadro generale della lotta alle discriminazioni etnico-razziali, in 2 momenti complementari di 1.5h ciascuno.
Al Momento 1° degli Scenari tematici sono seguiti gli Workshop interdisciplinari del Momento 2°, che hanno concorso ad organizzare la struttura organica del Corso di Aggiornamento per docenti e operatori socio-culturali, riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione a livello nazionale.
Così, il presente volume riporta i 5 Scenari nella loro rappresentazione più significativa, derivata anche dai riferimenti a precise aree geografiche, che illustrano aspetti diversi delle discriminazioni multiple e come sono stati tra loro articolati. Vengono qui descritti in modo sintetico.
Il primo scenario indaga l’aspetto linguistico e comunicativo, invitando a riflettere sulla nostra capacità di osservare, decostruire, elaborare linguaggi d’odio o di dialogo.
Il secondo scenario si concentra sulla discriminazione etnico-razziale narrata da intellettuali e artisti africani di alcune associazioni culturali di migranti, con un focus specifico sugli aspetti della diversità culturale africana tra tradizione e modernità.
Il terzo scenario declina il linguaggio di genere, prendendo a prestito il famoso slogan utilizzato alla IV Conferenza Mondiale ONU delle donne che si svolse a Pechino nel 1995: “Guardando il mondo con gli occhi di donna”, evidenziando le molteplici discriminazioni basate sull’identità di genere. Le sottolineature richiamano esperienze culturali e politiche di diverse aree regionali, con richiami ai movimenti sociali in Latino America.
Il quarto scenario sposta l’attenzione sulla discriminazione etnico-religiosa, presentando il caso dei Balcani, con un percorso storico in fieri da un’Europa comune a una desiderata Unione europea di tutta l’Area geografica. È presentato da tre persone della Croazia, anch’esse coinvolte in associazioni culturali.
Il quinto scenario valorizza i linguaggi artistici della musica, poesia e letteratura, come strumenti per interpretare i mutamenti del nostro tempo e dare voce a vissuti di esclusione e integrazione a confronto per accrescere una coscienza multietnica e multiculturale.
Nel Momento 2° gli Workshop interdisciplinari, dopo la presentazione degli scenari tematici, hanno arricchito il dialogo con esperienze dirette, capovolgendo la prospettiva da cui provengono i fenomeni di razzismo, intolleranza e incitamento all’odio per trovare modalità di superamento autentico e auspicabili cambiamenti socioculturali e politici.
Le proposte multidisciplinari -musica, letteratura, poesia- hanno supportato l’espressione creativa del sé e il racconto dei vissuti dei protagonisti. In tal modo hanno coinvolto i partecipanti non più come semplici spettatori, ma come attori e protagonisti principali che sperimentano in sé, e insieme agli altri, un percorso di conoscenza poliedrica e, perciò, diversificata.
Il valore didattico, formativo e innovativo dei percorsi proposti è emerso arricchito dalle testimonianze delle storie vissute e raccontate da persone migranti.
